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venerdì 4 dicembre 2015

I Camaleonti, 52 anni da "applausi"! / Camaleonti. 52 by "cheers"!

"Eternità - Live at Sanremo 1970".

I Camaleonti complesso italiano nato nel 1963 a Milano, "capeggiato" da due leader storici come Livio Macchia (voce e bassista) e Antonio Cripezzi (voce e organista).
Il primo successo del gruppo arriva nel 1968 con Io per lei cover di Homburg dei Procol Harum e da quel momento un'escalation di hit una dietro l'altra: da Eternità (tra le mie preferite in assoluto) a Mamma mia (scritta da una certa coppia chiamata Lucio Battisti e Mogol...), dalla toccante Lei mi darà un bambino a Quell'attimo in più,  senza contare la perla degli Anni 90 del trio  Vandelli - Dik Dik - Camaleonti: Come passa il tempo.

Personalmente non ho un momento specifico di quando gli ho scoperti perché fin da bambino sentivo le loro canzoni in radio e in TV. 
Posso dire che con l'entrata di Internet a casa mia ho approfondito la loro conoscenza, scoprendo brani che difficilmente riuscirei a reperire.
Ad esempio, io che adoro il prog, mi ha fatto un certo effetto ascoltare di recente uno straordinario album del 1976 intitolato Che aereo stupendo... la speranza.
Non per sottovalutarli, ma io non mi sarei mai sognato di ascoltare un album del genere da parte loro e che sicuramente va riscoperto, soprattutto a quelli della mia generazione che magari sanno poco o nulla di questo meraviglioso gruppo (se non trovate il CD, lo potete ascoltare tranquillamente su Spotify o YouTube)!

Nel disegno ho voluto raffigurare i due leader dei Camaleonti.
Non me ne vogliano il resto del gruppo (che vanno comunque citati: Valerio Veronese - chitarra e voce / Massimo Brunetti - piano, tastiere e voce / Massimo Di Rocco - batteria), però se penso ai Camaleonti la mia memoria fotografica è di un uomo dai capelli ricci al pianoforte e un altro con il basso che sfoggia degli straordinari baffi "da messicano"!

Dedicato a voi... e Grazie a Tonino nella quale ho l'onore di averlo tra gli amici di Facebook! ^_^






Camaleonti, Italian group born in 1963 in Milan, "headed" by two leading historians such as Livio Macchia (vocals and bass) and Antonio Cripezzi (voice and organist).
The first success came in 1968 with the group Io per lei cover of Homburg Procol Harum and since then an escalation of a hit after another: from Eternità (one of my absolute favorite) Mamma mia (written by certain pair called Lucio Battisti and Mogol ...), by touching Lei mi darà un bambino Quell'attimo in più, not to mention the pearl of the trio's 90 Vandelli - Dik Dik - Camaleonti: Come passa il tempo.

Personally I do not have a specific time when I discovered it as a child felt their songs on the radio and on TV.
I can say that with the coming of the Internet in my house I have a further understanding, discovering songs that I could hardly find.
For example, I love that prog, I did hear a certain effect recently an extraordinary 1976 album titled Che aereo stupendo... la speranza.
Not to underestimate them, but I would not have dreamed of listening to an album like that on their part and that must surely be discovered, especially those of my generation who may know little or nothing of this wonderful group (if you do not find the CD, the you can listen quietly on Spotify or YouTube)!

In the drawing I wanted to portray the two leaders of Camaleonti.
I do not want the rest of the group (which are still cited: Valerio Veronese - guitar and voice / Massimo Brunetti - piano, keyboards and voice / Massimo Di Rocco - battery), but when I think of my photographic memory is Camaleonti a curly-haired man at the piano and another with low overtime which sports a mustache "by Mexican"!

Dedicated to you ... and thank Tonino in which I am honored to have him in your Facebook friends! ^_^

"Che aereo stupendo... La speranza" - Live 2004.