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lunedì 12 gennaio 2015

Rino Gaetano.

"Aida" tratto dall'album "Aida" del 1977

Rino Gaetano, all'anagrafe Salvatore Antonio Gaetano, nato a Crotone il 29 Ottobre 1950.
L'inizio della sua carriera comincia nel 1972 dove incide il suo primo 45 giri Jaqueline/La ballata di Renzo per l'etichetta discografica Produttori Associati, ma il il disco non fu mai stampato.
L'anno seguente Rino incide I Love You Marianna e il disco venne pubblicato su 45 giri con lo pseudonimo di Kammamuri's. 
Nel 1974 esce il suo primo LP Ingresso Libero ma il successo arrivò l'anno seguente con il 45 giri Ma il cielo è sempre più blu un brano di 8 minuti diviso in 2 parti, con il testo tagliato dalle seguenti frasi: Chi tira la bomba/chi nasconde la mano e chi canta Baglioni/chi rompe i coglioni e poi orrendamente cantato da Gusy Ferreri nel 2009. 
Dopo i successi dei seguenti album, Mio fratello è figlio unico (1976) e Aida (1977) arriva l'exploit nel 1978 con la partecipazione sanremese di Rino con il brano Gianna classificandosi al terzo posto.
Dopo il successo dell'album Nuntereggae più (con contente Gianna e la title track), comincia il suo declino influenzato da quella straordinaria partecipazione sanremese: Resta vile maschio, dove vai? del 1979 fu per la critica, il disco meno riuscito di Rino Gaetano.
Nel 1980 esce E io ci sto e, purtroppo, il suo ultimo LP: il 2 giugno 1981 morì per un incidente stradale all'età di 30 anni.

La primissima canzone che ho conosciuto di Rino Gaetano è stata senza dubbio Gianna.
Molto più avanti, ho cominciato ad ascoltare brani come Ma il cielo è sempre più blu, Aida, Berta filava... Ma l'apice arrivò con la canzone Mio fratello è figlio unico: non nascondo che la prima volta che l'ascoltai stavo quasi piangendo... 
Per "conoscere" meglio Rino ho seguito la fiction della RAI Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu interpretato da un'impressionante (per la somiglianza vocale e dell'aspetto) e bravissimo Claudio Santamaria, ma purtroppo ci rimasi male visto che la biografia non rispettava molto la storia vera senza contare che nella fiction la sorella di Rino, Anna, non esiste.
In compenso, ho avuto modo di capire a grandi linee la vita di Rino, un ragazzo umile che con le sue canzoni riusciva a sbeffeggiare i poteri forti, prendendoli in giro con spietate frecciate.
Non si risparmiava neanche con le canzoni d'amore come Sfiorivano le viole dove parte con una canzone romantica ma verso la fine ti fulmina con un monologo, raccontando la dura realtà, quasi a "distruggere" la favola di un amore descritto qualche strofa fa. L'adoro!
Per non parlare di Spendi spandi effendi un brano contro al consumismo o Ad esempio mi piace il Sud raccontando in maniera amara la sua amata Calabria.
La canzone che più mi ha fatto rabbrividire è stata La ballata di Renzo: questo brano, messo alla luce nel 2009 nella raccolta Live & Rarities, racconta, quasi profetizzando, la storia di un uomo di nome Renzo che morì dopo essere stato investito da un auto... 
Tra gli inediti a cui mi piacerebbe ricordare è il brano Ufo a ufo: qui Rino canta il testo all'incontrario e il brano viene inciso riversando il suo cantato ottenendo un'effetto da... "voce aliena"!

Per il resto, ogni parola è superflua: un grande Artista con il potere di scrivere canzoni di qualità, giocando con i suoi testi e con la sua musicalità spesso orecchiabile e ironica ma al tempo stesso feroce al punto giusto.
Oggi se accendete la radio difficilmente troverete cantanti che sappiano apprendere ciò che Rino Gaetano o Giorgio Gaber hanno insegnato. Probabilmente i cantanti di oggi sono più portati a dire frasi sdolcinate e banalità atroci "acchiappa-pubblico" e non hanno voglia di rischiare raccontare qualcosa di nuovo e di costruttivo. Per cercare questo dovete rivolgervi alla musica underground, come ad esempio le band come Lo Stato Sociale o i Violacida.

Detto questo, ecco il mio omaggio a questo grande cantautore!




"Mio fratello è figlio unico", tratto dall'album "Mio fratello è figlio unico" del 1974.